Secondo itinerario: Acqui Terme e la valle Bormida

Per l’Acquese, basti citare il centro zona, “Acquae Statiellae”, città fiorente e notissima stazione termale nell’epoca imperiale romana: sorgono ora imponenti, all’ingresso sud-est della città, gli archi dell’acquedotto romano del sec. II d.C.;  poi chiese romaniche, musei, antichi palazzi medioevali ed altri del 1600-1700, tutto vale una giornata di visita accurata.
Ad Acqui valgono una visita pure le storiche Terme, classificate dal SSN di 1° livello super: sono acque sulfureo-salso-bromo-jodiche con importanti azioni terapeutiche per malattie reumatiche, dell’apparato respiratorio, per sordità rinogena, per vasculopatie periferiche, per patologie ginecologiche, per trattamenti riabilitativi ed anche estetici.

Verso sud, in valle Bormida, l’Alto Monferrato si fonde ai primi rilievi delle Langhe, e la produzione vitivinicola cede poco a poco il passo a boschi e pascoli: questa è la zona degli allevamenti caprini famosi per la produzione delle robiole.

Acqui Terme